Mario Giacomelli (dal 1956)

Ritratti dell’amico di una vita


Un momento di allegria in casa Giacomelli, a Senigallia. Da sinistra: Mario, la piccola Rita e Anna Giacomelli assieme ad Eleda Pettinelli, moglie di Renzo Tortelli. Sul muro si scorge un’opera del giovane Ferruccio Ferroni. Primi anni ’60.

Tortelli conoscerà il fotografo Mario Giacomelli dopo la metà degli anni ’50. Tramite lui Tortelli entra in contatto con diversi altri autori importanti quali Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni e con altri personaggi chiave della cultura fotografica italiana attivi in quegli anni quali Giuseppe Turroni, Paolo Monti, Romeo Martinez per citarne solo alcuni.

Con Giacomelli l’amicizia diventerà in poco tempo quasi una fratellanza tanto da coinvolgere le rispettive famiglie che si frequenteranno nel tempo libero assiduamente andando oltre il “discorso fotografia”. Nel 1957 Tortelli condividerà poi con Giacomelli un evento importante della Storia della Fotografia italiana viaggiando e fotografando assieme a Scanno, piccolo paese in Abruzzo, dove Mario Giacomelli scattò la fotografia icona poi riconosciuta in tutto il mondo “Il bambino di Scanno”. La documentazione e gli scatti di quel viaggio (e di quello del 1959) è uno dei nuclei più preziosi conservati nell’archivio Renzo Tortelli.

Mario Giacomelli all’uscita della chiesa di S. Antonio a Scanno. 1957. N. Inv. TOR_01_GIA
N. Inv. TOR_02_GIA                                                                                   N. Inv. TOR_03_GIA
Un ritratto inedito di Mario Giacomelli che nel 1958 in seguito ad un piccolo incidente dovette portare il gesso per alcune settimane. N. Inv. TOR_04_GIA
Giacomelli cammina sulla riva del fiume con in mano la sua macchina fotografica. E’ il 1966. N. Inv. TOR_05_GIA
Mario a Loreto. 1958.  N. Inv. TOR_06_GIA
N. Inv. TOR_08_GIA                                                                                       N. Inv. TOR_09_GIA
image001Mario mostra le sue opere a Eleda Pettinelli. Senigallia, fine anni ’60. N. Inv. TOR_10_GIA